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russia

La Protezione della Proprietà Industriale in Russia

Brevetti

Nella Federazione Russa essi durano 20 anni e si richiede la novità assoluta.

E’ possibile trasformare un brevetto in modello di utilità, che ha una protezione minore (10 anni), prima del termine di pubblicazione di 18 mesi. Però, pur avendo una protezione più circoscritta, viene concesso con maggiore rapidità perché non viene effettuato un esame sulla novità del dispositivo descritto e sul livello inventivo.

 Marchi

I marchi in Russia durano 10 anni dalla data di deposito e sono rinnovabili alla scadenza del decennio.

E’ molto importante notare che il termine per attivare l’uso del marchio è di soli 3 anni (e non 5 come negli altri Stati d’Europa), quindi è bene registrare il marchio e conservare prove del suo uso, in particolare documenti relativi alle dogane che attestano l’ingresso di prodotti in Russia. Questi documenti hanno maggior valore probatorio perché sono documenti ufficiali e non semplici fatture, la cui autenticità potrebbe essere messa in dubbio.

 Design

I design in Russia sono protetti per una durata massima di 15 anni e, purtroppo, le tasse non si pagano ogni cinque anni come nell’Unione Europea, ma ogni anno come per i brevetti.

La Russia prevede 6 mesi di “periodo di grazia”, in cui il titolare del design può divulgare nelle fiere o nella pubblicità il proprio design e registrarlo anche dopo, purché entro 6 mesi dalla prima divulgazione al pubblico.

Rimane sempre consigliabile il deposito di design prima della divulgazione, specialmente se si desidera estenderlo anche in altri paesi esteri in cui è richiesta la novità assoluta.

vietnam

APAA: Asian Patent Attorneys Association, Hanoi – Vietnam

Dal 19 al 23 ottobre ad Hanoi, in Vietnam si terrà il 62° Council Meeting in cui si ritroveranno tutti i Professionisti specializzati in Proprietà Intellettuale del Sud est asiatico per tessere relazioni e approfondire tematiche inerenti alla brevettazione e registrazione di marchi.

Il quartier generale della manifestazione è il National Convention Center di Hanoi, in cui si alterneranno seminari, workshop e pranzi di lavoro, con spazi riservati anche agli incontri riservati tra singoli Professionisti. L’occasione è preziosa per intrecciare i presupposti per future partnership, mettere a tavolino interessi comuni e trovare nuove sinergie.

Per saperne di più sulla manifestazione: http://www.apaa2013.com/

triesteNext2013

Trieste Next – Salone Europeo della Ricerca Scientifica

Al via la seconda edizione del Trieste Next promosso dal Comune di Trieste, in collaborazione con l’Università di Trieste e Nordesteuropa editore, in sinergia con enti di ricerca e di formazione del territorio. L’evento è promotore dell’Expo 2015 e al progetto di candidatura di Venezia come Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Questa edizione avrà come centro Water WISE, in cui wise è anche acronimo per: Ricchezza (Wealth), Informazione (Information), Sostenibilità (Sustainability) e Ambiente (Environment).

 Trieste Next avrà come primo appuntamento Nordest Technology Transfer in programma venerdì 27 settembre alle ore 11, in cui una vetrina di progetti di ricerca innovativi e brillanti verranno presentati alle aziende, con la finalità di aumentare il loro vantaggio competitivo.

Nel pomeriggio, per chi lo vorrà, verranno riservati degli incontri one to one per approfondire con il singolo ricercatore la possibilità di una possibile partenship.

Inoltre segnaliamo La notte dei ricercatori, in programma il 27 settembre 2013.

Per info: http://www.triestenext.it/

riso

Come ricaricare le batterie? Semplice, con il riso

L’ultima scoperta che viene dalla Corea potrebbe rivoluzionare l’utilizzo degli scarti di una delle colture più diffuse nel nostro pianeta, ovvero il riso. Il chicco di riso, per proteggersi dagli insetti e dai batteri, ha sviluppato un rivestimento esterno chiamato lolla, che serve anche a mantenere inalterata l’umidità e la ventilazione all’interno del chicco.

Anche qui l’evoluzione naturale di anni e anni insegna: i chicchi sono riusciti a sviluppare una struttura porosa unica in natura, composta da silice, che i ricercatori sono riusciti a trasformare in silicio; in questo modo la lolla produce gli elettrodi negativi per le batterie di litio adatti a laptop, auto elettriche e cellulari. Spesso le invenzioni brevettabili più brillanti e utili derivano da sorgenti naturali e molto semplici.

 

caffe

Turchia: nuove opportunità per le aziende e per i loro asset immateriali

Il governo turco ha emanato nel 2012 una serie di incentivi per le aziende estere che desiderano avviare attività produttive in Turchia. Gli incentivi governativi per le imprese in Turchia comprendono esenzioni dell’IVA, sgravi contributivi, riduzioni fiscali, esenzione dai dazi doganali; questo apre nuove prospettive per le aziende che vogliono internazionalizzare e aprirsi a nuovi mercati esteri.

Per quanto riguarda i brevetti, possono avere durata variabile, a seconda che siano esaminati (fino a 20 anni) o non esaminati (fino a sette anni).

Il brevetto esaminato prevede la richiesta di un esame di novità, da richiedersi entro 15 mesi dalla data di deposito, per cui si paga apposita tassa. Il rapporto di ricerca viene redatto in collaborazione con altri uffici quali l’Ufficio Svedese od Austriaco.

E’ possibile depositare opposizione al brevetto turco entro 6 mesi dalla pubblicazione del rapporto di ricerca.

Infine è possibile, come in Italia, richiedere la conversione in modello di utilità di una domanda di brevetto.

Il modello di utilità, come in Italia, non è soggetto ad un esame sostanziale. Viene pubblicato ed, entro 3 mesi è possibile depositare opposizione al modello di utilità, se manca di novità, di chiarezza espositiva o carenze formali.

La durata di un modello di utilità è di 10 anni dalla concessione.

Per quanto riguardo i Design i requisiti sono novità e carattere individuale, per il deposito multiplo è ammesso depositare più modelli in una singola domanda, purché tutti gli oggetti appartengano alla medesima classe e sottoclasse di Locarno (come per il design italiano e comunitario).

E’ ammesso un periodo di grazia di 12 mesi per il designer, dalla data di prima divulgazione per effettuare il deposito, senza toglierne la novità (come per il design italiano e comunitario).

Infine i design turchi vengono pubblicati nel Bollettino dei design turchi per opposizione entro 6 mesi dalla data di pubblicazione. Il design dura 5 anni ed è rinnovabile per un massimo di cinque volte per un totale di 25 anni. (fonte: Katzarov Manual online).

Non mancano le agevolazioni per chi decide di registrare un marchio in Turchia, in quanto l’esame viene effettuato solamente sugli impedimenti assoluti (descrittività, distintività ecc.). Inoltre l’Opposizione è ammessa entro 3 mesi dalla pubblicazione e le Licenze sono valide ed opponibili ai terzi solo se registrate presso l’Ufficio Marchi nazionale.

E’ possibile procedere alla cancellazione solo presso una corte civile, per presenza di un marchio anteriore, per deposito in mala fede, per mancato uso dopo cinque anni. La durata di un marchio è di 10 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per un numero indefinito di volte.

Inoltre c’è la possibilità di opposizione contro depositi fraudolenti: infatti l’art.8 della legge marchi turca permette di depositare opposizione contro depositi per segni identici/simili per prodotti identici/simili, per evitare l’appropriazione fraudolenta dei diritti di un marchio registrato in un altro paese, anche un marchio comunitario (fonte “Trademark examination guidelines”, paragrafo 3.3.2. del Turkish Patent Institute pag. 84).

Veramente interessante fare un confronto della situazione in Turchia e in Italia confrontando le statistiche, aggiornate al 2012 (fonti : Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ; Turkish Patent Institute web site)

Depositati

Brevetti 4.775 (Italia :9.217)
Modelli di utilità 3.789 (Italia : 2.743)
Design Industriali 8.423 (Italia : 1.351) 
n.b. ; entrambe le nazioni ammettono il deposito multiplo
Marchi 102.020 (Italia : 35.957)

galileo

Galileo Innovactor’s Festival

L’evento si è tenuto al Pedrocchi di Padova, Sala Rossini ed è stato il fulcro da cui sono scaturiti importanti spunti per capire dove siamo e che strada dobbiamo prendere per ripartire.

Tra danza, musica, spettacoli, aziende, imprenditori, Centri di Ricerca, tutti con la finalità di rendere protagonista l’innovazione, la manifestazione è iniziata nel tardo pomeriggio di giovedì, con vari interventi e dibattiti, per culminare venerdì con la Maratona della Microinnovazione, in cui si sono alternati un parterre di aziende che dell’innovazione hanno fatto la loro mission.

Per visionare l’intero calendario cliccate il seguente link:

http://galileofestival.nordesteuropa.it/planner/agenda/1/?order=date_end

http://galileofestival.nordesteuropa.it/stories/galileo_festival/16580_1_edizione_20-22_giugno_2013/#.UcKx_z5bqQo

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La situazione internazionale attuale sui brevetti: chi sale e chi scende

Lo scenario che si presenta agli occhi degli studiosi è tanto chiaro quanto sorprendente. Con 526.000 richieste all’Ufficio Brevetti nazionale la Cina è leader mondiale, seguita al secondo posto dagli Stati Uniti e poi più indietro da Giappone, Corea e India in forte crescita. Il numero di richieste italiane depositate all’Ufficio Nazionale invece è di 9.721 che fornisce all’Italia il 17° posto, dopo Singapore. D’altro canto questo spaccato riflette la situazione economica globale e i trend economici attuali, che vedono l’Asia come continente in crescita esponenziale. Per quanto riguarda invece la domanda di brevetto PCT, che con una sola richiesta permette la protezione dell’innovazione in 146 Paesi, al primo posto resistono ancora gli Stati Uniti con 50.000 richieste, seguiti da Giappone, Cina e Germania. L’Italia in questo procedimento recupera il 12° posto con 2.695 richieste. E’ da considerare inoltre la spesa in ricerca dei vari Paesi, che definisce ulteriormente il livello di innovazione e il rilievo che ogni Stato attribuisce alla proprietà industriale del suo territorio.

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Per fare un marchio a volte, basta il layout…

Si conosce la possibilità di registrare un logo, un marchio, ma è insolito pensare di registrare anche il layout di un negozio. E’ quello che ha fatto Apple, con il suo format di negozio: arredo costituito da tavoli in legno, lunghi e spaziosi, che fungono da ampie postazioni, in contrasto con la tecnologia e il design delle linee di prodotto dell’azienda. Basta visitare il flagship sulla Quinta Strada a New York per capire quanto questo layout sia inconfondibile e replicato in un contesto internazionale che ha permesso all’azienda di differenziarsi completamente da tutti gli altri negozi di elettronica e non. Sarà stato probabilmente questo a convincere l’Ufficio Statunitense Marchi e Brevetti (USPTO) a registrare con il n° 85036990 il layout del negozio Apple come suo nuovo marchio. Questo è sicuramente un modo per rivendicare l’assoluta originalità e unicità della brand image di Apple nel mondo, che sempre di più è annacquata da competitor che cercano di imitarla, sia nell’offerta commerciale, sia nell’immagine.

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Brevetti nanotech: guerra o business?

L’ultima sfida è sulla nanotecnologia e la brevettazione di innovazione tecnologica ha raggiunto nel 2012 i 4.000 brevetti nanotecnologici negli Stati Uniti. Ma l’Italia non arriva neanche a qualche decina di brevetti. Certo è che l’invenzione acquista autorevolezza solo se si trasforma in un prodotto e se conquista i mercati. Ma se l’invenzione non è protetta da brevetti, chiunque potrà essere libero di fare prodotti uguali o analoghi. Così il vantaggio competitivo viene annullato in breve tempo. Gli investimenti sulle nanotecnologie fatti dai governi di tutto il mondo nell’ultimo decennio che ammontano a più di 65 miliardi di dollari, sono ricambiati dagli oltre 250 miliardi che il settore apporta all’economia globale.