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Esportazioni in risalita del 7,3% 26/03/2014 icona-export-26_03_2014 view

Rapporto SACE.* Paesi maturi ( Usa) e aree emergenti (Brasile, Emirati) saranno il motore dell’export nel periodo 2014-2017 Sul podio,

Rapporto SACE.* Paesi maturi ( Usa) e aree emergenti (Brasile, Emirati) saranno il motore dell’export nel periodo 2014-2017

Sul podio, con tassi di crescita superiori all’8%, l’alimentare e i settori hi-tech.

Anche l’export italiano, come quello degli Usa e dei Paesi emergenti ( Cina, Brasile, Messico, Emirati) si prepara ad accelerare il ritmo, infatti dall’anemico -0,1% del 2013 il 2014 dovrebbe segnare un balzo del +6.8%, fino a raggiungere i 539 miliardi di euro nel 2017, con un tasso di crescita media nel quadriennio del 7,3%

Le stime di Sace per il periodo 2014-2017 confermano il trend in risalita delle nostre vendite all’estero.

La classifica Sace dei “top market” a maggior potenziale di export per noi fino al 2017 rientrano tutti nel nuovo acronimo Mint ( Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia). Tra i settori più export-oriented dominano i beni d’investimento e i beni agricoli-alimentari del Made in Italy. Nei Paesi emergenti crescono manifattura, infrastrutture ed edilizia, catalizzatori del “made in Italy” dei beni d’investimento della meccanica strumentale, rispettivamente a +8,8% e +8,5% di crescita annua media nel triennio 2014-2017.

Il made in Italy ha saputo cogliere i mutamenti del commercio internazionale, infatti i Paesi in forte crescita (Mint) hanno popolazioni giovani, forti investimenti manifatturieri e in infrastrutture congeniali al nostro export sia nei beni di investimento che di consumo.

Entro il 2050 si stima che Messico e Indonesia raggiungano rispettivamente l’8’ e il 9’ posto nella speciale classifica del Pil.

*SACE offre servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all’estero, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring. Con € 70 miliardi di operazioni assicurate in 189 paesi, il gruppo SACE sostiene la competitività delle imprese in Italia e all’estero, garantendo flussi di cassa più stabili e trasformando i rischi di insolvenza delle imprese in opportunità di sviluppo.

Tratto dall’articolo di Laura Cavestri del “Sole 24 ore” del 13 Marzo 2014, inserto “Impresa & Territori”.

Il nuovo sbocco per il made in Italy in Sudafrica 17/03/2014 icona-sudafrica view

I NUMERI: Tra il 2000 e il 2013, nel Paese, l’export agroalimentare è quadruplicato toccando i 110 milioni. Le aziende

I NUMERI: Tra il 2000 e il 2013, nel Paese, l’export agroalimentare è quadruplicato toccando i 110 milioni.

Le aziende hanno sempre più un occhio di riguardo verso l’export e verso i Paesi con le migliori prospettive di investimento e sviluppo.

Per questo motivo il ministero dello sviluppo economico ha promosso in collaborazione con la Simest spa e Assocamerestero, il progetto “ Business Scouting e Assistenza alle Pmi”, puntando l’attenzione su alcuni mercati che offrono ottime opportunità per le imprese italiane.

La Camera di Commercio italo-sudafricana precisa che le prospettive del Sudafrica sono avvantaggiate dal fatto che il Paese è il portale di accesso alla maggior parte dei prodotti e dei beni di consumo destinati agli altri Paesi africani. Inoltre secondo Assocamerestero, il nostro export alimentare sul mercato sudafricano si è decisamente quadruplicato sull’arco 2000-2013, con una crescita del +297 %.

A fine 2013, l’export alimentare italiano in Sudafrica ha raggiunto una quota stimata di 110 milioni di euro. I segmenti più importanti sono stati le acquaviti e liquori, il dolciario, la birra e la trasformazione di ortaggi e frutta. Va segnalata però la scarsa presenza del vino che, pur essendo leader indiscusso dell’export del nostro “food and drink”, qui si ferma al 4%.

CASO AZIENDALE: Non è certamente casuale che il primo produttore alimentare d’Italia, Ferrero, abbia aperto di recente uno stabilimento proprio in questo Paese. Gli incentivi e i rimborsi sui nuovi investimenti in loco sono numerosi e si muovono in un ventaglio calcolato su parametri come: quantità e qualità di posti di lavoro creati, eco-sostenibilità di impianti e cicli produttivi, contenuti innovativi delle tecnologie sviluppate e importate.

Tratto dal “Sole 24 ore” del 6 Marzo 2014, da “Impresa & territori”, articolo scritto da Luigi Pelliccia.

Si allunga la durata del diritto d’autore che passa dagli attuali 50 a 70 anni 06/03/2014 2011-12-10 view

Con il decreto legislativo approvato il 14 Febbraio 2014 dal Consiglio dei Ministri (che recepisce la direttiva 2011/77/UE) la durata

Con il decreto legislativo approvato il 14 Febbraio 2014 dal Consiglio dei Ministri (che recepisce la direttiva 2011/77/UE) la durata della protezione del diritto d’autore passa da 50 a 70 anni. Il provvedimento ha l’obiettivo di allargare il periodo di tutela degli artisti tenuto conto che l’attuale durata della protezione è insufficiente a proteggere l’esecuzione per l’arco della vita degli stessi. La modifica inoltre implica un evidente beneficio anche per le piccole e medie imprese operanti nel settore.

Il decreto, ci riferisce Giovanni Negri sul Sole 24 Ore, prevede alcune misure dirette a riequilibrare il contenuto dei contratti di cessione dei diritti connessi stipulati con i produttori di fonogrammi e al momento in vigore. Se passati i 50 anni il produttore discografico non mette in vendita o a disposizione del pubblico una quantità idonea di copie del fonogramma, sono gli artisti che devono risolvere unidirezionalmente il contratto di cessione dei diritti connessi. I produttori poi, basandosi sul decreto, dovranno accumulare in un fondo il 20% dei guadagni annuali ottenuti a partire dal cinquantesimo anno di sfruttamento economico dei fonogrammi. Tale somma supplementare dovrà essere devoluta attraverso le società di gestione collettiva agli artisti, i cui contratti discografici prevedono forme di compenso forfetario, e non secondo precise percentuali annuali sulle vendite.

RIFERIMENTO AL CODICE CIVILE DI DIRITTO INDUSTRIALE: è stato modificato l’articolo 75 della legge L.22 Aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore.

I cavallucci marini ispirano il braccio robotico 10/02/2014 Orange Seahorse view

Alcuni ricercatori dell’Università di San Diego, studiando la conformazione della coda degli ippocampi, la quale ha un’elasticità che non ha

Alcuni ricercatori dell’Università di San Diego, studiando la conformazione della coda degli ippocampi, la quale ha un’elasticità che non ha rivali, hanno scoperto una nuova modalità con cui brevettare un nuovo braccio meccanico.

La coda dei cavallucci marini, infatti, è formata da 36 segmenti squadrati che scivolano e ruotano su loro stessi, creando un movimento libero e fluido mai visto prima. Gli ingegneri stanno pensando di trasferire le stesse caratteristiche di movimento ad una tecnologia, brevettando un braccio robotico. Per farlo utilizzeranno placche ossee artificiali simili proprio a quelle che rivestono la coda degli ippocampi per collegare polimeri adatti a creare una struttura in grado di afferrare oggetti.

Si aprirebbe così un nuovo orizzonte per quanto riguarda i campi dell’esplorazione dei fondali marini, la detonazione e quello medico.

Una nuova fonte d’acqua per le popolazioni africane 30/01/2014 blue water splash isolated view

Un’invenzione brevettata da un docente di un’Università americana, che consiste in una struttura ispirata allo scheletro di un insetto, la

Un’invenzione brevettata da un docente di un’Università americana, che consiste in una struttura ispirata allo scheletro di un insetto, la stenocara; è quello che è servito a due architetti per avviare la progettazione di un prototipo di costruzione che porterà nuove riserve di acqua nelle zone in cui scarseggia. L’animale riesce a trasformare il vapore in acqua, riuscendo così ad idratare il suo organismo.

Lo stesso principio ha ispirato i due inventori, che per la struttura esterna hanno utilizzato solamente giunco e fil di ferro, cosa che ha semplificato l’assemblaggio della struttura; la parte interna è costituita da questo tessuto, che riesce ad estrarre acqua dall’umidità.

Ora il nuovo obiettivo è quello di brevettare una modalità per incorporare nella struttura anche un impianto fotovoltaico, in modo da servire le zone africane non solo con acqua potabile, ma anche con energia elettrica.

Nuova invenzione per le impronte digitali 08/01/2014 scanning fingerprint view

Alcuni ricercatori dell’Università di Leicester, Inghilterra, hanno trovato un modo migliore per rilevare le impronte. Il metodo consiste nel trasmettere

Alcuni ricercatori dell’Università di Leicester, Inghilterra, hanno trovato un modo migliore per rilevare le impronte. Il metodo consiste nel trasmettere corrente elettrica su di una superficie metallica sulla quale viene adagiata una pellicola elettroattiva.

Gli ingegnere hanno scoperto che le sostanze organiche presenti sull’impronta impediscono il passaggio della corrente, creando il negativo dell’immagine. Alla pellicola sono state aggiunte molecole fluorescenti, che permettono all’occhio umano di essere notate e di resistere anche dopo l’esposizione all’acqua, al fuoco e al detersivo. Si vedrà così brevettato anche un modo per identificare i criminali.

La Protezione della Proprietà Industriale in Russia 21/11/2013 russia view

Brevetti Nella Federazione Russa essi durano 20 anni e si richiede la novità assoluta. E’ possibile trasformare un brevetto in

Brevetti

Nella Federazione Russa essi durano 20 anni e si richiede la novità assoluta.

E’ possibile trasformare un brevetto in modello di utilità, che ha una protezione minore (10 anni), prima del termine di pubblicazione di 18 mesi. Però, pur avendo una protezione più circoscritta, viene concesso con maggiore rapidità perché non viene effettuato un esame sulla novità del dispositivo descritto e sul livello inventivo.

 Marchi

I marchi in Russia durano 10 anni dalla data di deposito e sono rinnovabili alla scadenza del decennio.

E’ molto importante notare che il termine per attivare l’uso del marchio è di soli 3 anni (e non 5 come negli altri Stati d’Europa), quindi è bene registrare il marchio e conservare prove del suo uso, in particolare documenti relativi alle dogane che attestano l’ingresso di prodotti in Russia. Questi documenti hanno maggior valore probatorio perché sono documenti ufficiali e non semplici fatture, la cui autenticità potrebbe essere messa in dubbio.

 Design

I design in Russia sono protetti per una durata massima di 15 anni e, purtroppo, le tasse non si pagano ogni cinque anni come nell’Unione Europea, ma ogni anno come per i brevetti.

La Russia prevede 6 mesi di “periodo di grazia”, in cui il titolare del design può divulgare nelle fiere o nella pubblicità il proprio design e registrarlo anche dopo, purché entro 6 mesi dalla prima divulgazione al pubblico.

Rimane sempre consigliabile il deposito di design prima della divulgazione, specialmente se si desidera estenderlo anche in altri paesi esteri in cui è richiesta la novità assoluta.

Brasile: via i dazi sull’importazione 02/09/2013 caffe view

Novità in vista per l’economia brasiliana: a breve i dazi sull’import verranno ridotti scendendo dal 25% attuale all’8 – 10%,

Novità in vista per l’economia brasiliana: a breve i dazi sull’import verranno ridotti scendendo dal 25% attuale all’8 – 10%, cosa che garantirà un aumento della competitività economica e una riduzione del costo del lavoro. I settori che beneficeranno di questa novità sono molti: chimico, tessile, alimentare, petrolio e suoi derivati, meccanico, vetro ed infine acciaio. Questo avrà una forte ripercussione sul “made in Italy” per le imprese italiane, che da sempre vedono il Brasile come una terra promessa, vasta e piena di potenziale a livello commerciale e più aperta culturalmente e a livello di integrazione dei paesi asiatici.

Per quanto riguarda la Proprietà Intellettuale, e in particolare per i Brevetti la domanda viene pubblicata dopo 18 mesi dal deposito e l’esame deve essere richiesto entro 36 mesi. Esiste una procedura accelerata: concessa se vi è una violazione in corso, se il finanziamento del brevetto dipende dalla sua concessione e se il richiedente ha compiuto 60 anni. La durata del brevetto è di 20 anni dal deposito per i brevetti; 15 anni dal deposito per i modelli di utilità. Le tasse di mantenimento si pagano ogni anno a partire dalla terza annualità.

Azione di nullità: è possibile depositare un’azione di nullità contro un brevetto concesso in Brasile entro 6 mesi dalla concessione presso l’Ufficio oppure in ogni momento di fronte ad un giudice; la controparte deve rispondere entro 60 giorni.

Marchi

Ogni domanda può coprire solo una classe di prodotti/servizi prevista dalla classificazione internazionale. Dopo un esame formale, la domanda è pubblicata per un periodi di opposizione di 2 mesi. Se non viene depositata l’opposizione, l’esame prosegue nel merito, con la rappresentanza obbligatoria di un rappresentante locale e, se supera l’esame, viene ammessa alla registrazione, pagando la relativa tassa. Il Marchio dura 10 anni dalla registrazione.

Design

Il Design deve essere rappresentato da una novità assoluta. E’ possibile depositare “domande di oggetti in serie”.

La durata è di 10 anni dal deposito e le tasse si pagano per ogni quinquennio.

Come ricaricare le batterie? Semplice, con il riso 30/07/2013 riso view

L’ultima scoperta che viene dalla Corea potrebbe rivoluzionare l’utilizzo degli scarti di una delle colture più diffuse nel nostro pianeta,

L’ultima scoperta che viene dalla Corea potrebbe rivoluzionare l’utilizzo degli scarti di una delle colture più diffuse nel nostro pianeta, ovvero il riso. Il chicco di riso, per proteggersi dagli insetti e dai batteri, ha sviluppato un rivestimento esterno chiamato lolla, che serve anche a mantenere inalterata l’umidità e la ventilazione all’interno del chicco.

Anche qui l’evoluzione naturale di anni e anni insegna: i chicchi sono riusciti a sviluppare una struttura porosa unica in natura, composta da silice, che i ricercatori sono riusciti a trasformare in silicio; in questo modo la lolla produce gli elettrodi negativi per le batterie di litio adatti a laptop, auto elettriche e cellulari. Spesso le invenzioni brevettabili più brillanti e utili derivano da sorgenti naturali e molto semplici.

 

Turchia: nuove opportunità per le aziende e per i loro asset immateriali 30/07/2013 caffe view

Il governo turco ha emanato nel 2012 una serie di incentivi per le aziende estere che desiderano avviare attività produttive

Il governo turco ha emanato nel 2012 una serie di incentivi per le aziende estere che desiderano avviare attività produttive in Turchia. Gli incentivi governativi per le imprese in Turchia comprendono esenzioni dell’IVA, sgravi contributivi, riduzioni fiscali, esenzione dai dazi doganali; questo apre nuove prospettive per le aziende che vogliono internazionalizzare e aprirsi a nuovi mercati esteri.

Per quanto riguarda i brevetti, possono avere durata variabile, a seconda che siano esaminati (fino a 20 anni) o non esaminati (fino a sette anni).

Il brevetto esaminato prevede la richiesta di un esame di novità, da richiedersi entro 15 mesi dalla data di deposito, per cui si paga apposita tassa. Il rapporto di ricerca viene redatto in collaborazione con altri uffici quali l’Ufficio Svedese od Austriaco.

E’ possibile depositare opposizione al brevetto turco entro 6 mesi dalla pubblicazione del rapporto di ricerca.

Infine è possibile, come in Italia, richiedere la conversione in modello di utilità di una domanda di brevetto.

Il modello di utilità, come in Italia, non è soggetto ad un esame sostanziale. Viene pubblicato ed, entro 3 mesi è possibile depositare opposizione al modello di utilità, se manca di novità, di chiarezza espositiva o carenze formali.

La durata di un modello di utilità è di 10 anni dalla concessione.

Per quanto riguardo i Design i requisiti sono novità e carattere individuale, per il deposito multiplo è ammesso depositare più modelli in una singola domanda, purché tutti gli oggetti appartengano alla medesima classe e sottoclasse di Locarno (come per il design italiano e comunitario).

E’ ammesso un periodo di grazia di 12 mesi per il designer, dalla data di prima divulgazione per effettuare il deposito, senza toglierne la novità (come per il design italiano e comunitario).

Infine i design turchi vengono pubblicati nel Bollettino dei design turchi per opposizione entro 6 mesi dalla data di pubblicazione. Il design dura 5 anni ed è rinnovabile per un massimo di cinque volte per un totale di 25 anni. (fonte: Katzarov Manual online).

Non mancano le agevolazioni per chi decide di registrare un marchio in Turchia, in quanto l’esame viene effettuato solamente sugli impedimenti assoluti (descrittività, distintività ecc.). Inoltre l’Opposizione è ammessa entro 3 mesi dalla pubblicazione e le Licenze sono valide ed opponibili ai terzi solo se registrate presso l’Ufficio Marchi nazionale.

E’ possibile procedere alla cancellazione solo presso una corte civile, per presenza di un marchio anteriore, per deposito in mala fede, per mancato uso dopo cinque anni. La durata di un marchio è di 10 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per un numero indefinito di volte.

Inoltre c’è la possibilità di opposizione contro depositi fraudolenti: infatti l’art.8 della legge marchi turca permette di depositare opposizione contro depositi per segni identici/simili per prodotti identici/simili, per evitare l’appropriazione fraudolenta dei diritti di un marchio registrato in un altro paese, anche un marchio comunitario (fonte “Trademark examination guidelines”, paragrafo 3.3.2. del Turkish Patent Institute pag. 84).

Veramente interessante fare un confronto della situazione in Turchia e in Italia confrontando le statistiche, aggiornate al 2012 (fonti : Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ; Turkish Patent Institute web site)

Depositati

Brevetti 4.775 (Italia :9.217)
Modelli di utilità 3.789 (Italia : 2.743)
Design Industriali 8.423 (Italia : 1.351) 
n.b. ; entrambe le nazioni ammettono il deposito multiplo
Marchi 102.020 (Italia : 35.957)

La situazione internazionale attuale sui brevetti: chi sale e chi scende 16/06/2013 news3 view

Lo scenario che si presenta agli occhi degli studiosi è tanto chiaro quanto sorprendente. Con 526.000 richieste all’Ufficio Brevetti nazionale

Lo scenario che si presenta agli occhi degli studiosi è tanto chiaro quanto sorprendente. Con 526.000 richieste all’Ufficio Brevetti nazionale la Cina è leader mondiale, seguita al secondo posto dagli Stati Uniti e poi più indietro da Giappone, Corea e India in forte crescita. Il numero di richieste italiane depositate all’Ufficio Nazionale invece è di 9.721 che fornisce all’Italia il 17° posto, dopo Singapore. D’altro canto questo spaccato riflette la situazione economica globale e i trend economici attuali, che vedono l’Asia come continente in crescita esponenziale. Per quanto riguarda invece la domanda di brevetto PCT, che con una sola richiesta permette la protezione dell’innovazione in 146 Paesi, al primo posto resistono ancora gli Stati Uniti con 50.000 richieste, seguiti da Giappone, Cina e Germania. L’Italia in questo procedimento recupera il 12° posto con 2.695 richieste. E’ da considerare inoltre la spesa in ricerca dei vari Paesi, che definisce ulteriormente il livello di innovazione e il rilievo che ogni Stato attribuisce alla proprietà industriale del suo territorio.

Per fare un marchio a volte, basta il layout… 13/06/2013 new_york view

Si conosce la possibilità di registrare un logo, un marchio, ma è insolito pensare di registrare anche il layout di

Si conosce la possibilità di registrare un logo, un marchio, ma è insolito pensare di registrare anche il layout di un negozio. E’ quello che ha fatto Apple, con il suo format di negozio: arredo costituito da tavoli in legno, lunghi e spaziosi, che fungono da ampie postazioni, in contrasto con la tecnologia e il design delle linee di prodotto dell’azienda. Basta visitare il flagship sulla Quinta Strada a New York per capire quanto questo layout sia inconfondibile e replicato in un contesto internazionale che ha permesso all’azienda di differenziarsi completamente da tutti gli altri negozi di elettronica e non. Sarà stato probabilmente questo a convincere l’Ufficio Statunitense Marchi e Brevetti (USPTO) a registrare con il n° 85036990 il layout del negozio Apple come suo nuovo marchio. Questo è sicuramente un modo per rivendicare l’assoluta originalità e unicità della brand image di Apple nel mondo, che sempre di più è annacquata da competitor che cercano di imitarla, sia nell’offerta commerciale, sia nell’immagine.

Brevetti nanotech: guerra o business? 05/06/2013 news1 view

L’ultima sfida è sulla nanotecnologia e la brevettazione di innovazione tecnologica ha raggiunto nel 2012 i 4.000 brevetti nanotecnologici negli

L’ultima sfida è sulla nanotecnologia e la brevettazione di innovazione tecnologica ha raggiunto nel 2012 i 4.000 brevetti nanotecnologici negli Stati Uniti. Ma l’Italia non arriva neanche a qualche decina di brevetti. Certo è che l’invenzione acquista autorevolezza solo se si trasforma in un prodotto e se conquista i mercati. Ma se l’invenzione non è protetta da brevetti, chiunque potrà essere libero di fare prodotti uguali o analoghi. Così il vantaggio competitivo viene annullato in breve tempo. Gli investimenti sulle nanotecnologie fatti dai governi di tutto il mondo nell’ultimo decennio che ammontano a più di 65 miliardi di dollari, sono ricambiati dagli oltre 250 miliardi che il settore apporta all’economia globale.