2011-12-10

Si allunga la durata del diritto d’autore che passa dagli attuali 50 a 70 anni

Con il decreto legislativo approvato il 14 Febbraio 2014 dal Consiglio dei Ministri (che recepisce la direttiva 2011/77/UE) la durata della protezione del diritto d’autore passa da 50 a 70 anni. Il provvedimento ha l’obiettivo di allargare il periodo di tutela degli artisti tenuto conto che l’attuale durata della protezione è insufficiente a proteggere l’esecuzione per l’arco della vita degli stessi. La modifica inoltre implica un evidente beneficio anche per le piccole e medie imprese operanti nel settore.

Il decreto, ci riferisce Giovanni Negri sul Sole 24 Ore, prevede alcune misure dirette a riequilibrare il contenuto dei contratti di cessione dei diritti connessi stipulati con i produttori di fonogrammi e al momento in vigore. Se passati i 50 anni il produttore discografico non mette in vendita o a disposizione del pubblico una quantità idonea di copie del fonogramma, sono gli artisti che devono risolvere unidirezionalmente il contratto di cessione dei diritti connessi. I produttori poi, basandosi sul decreto, dovranno accumulare in un fondo il 20% dei guadagni annuali ottenuti a partire dal cinquantesimo anno di sfruttamento economico dei fonogrammi. Tale somma supplementare dovrà essere devoluta attraverso le società di gestione collettiva agli artisti, i cui contratti discografici prevedono forme di compenso forfetario, e non secondo precise percentuali annuali sulle vendite.

RIFERIMENTO AL CODICE CIVILE DI DIRITTO INDUSTRIALE: è stato modificato l’articolo 75 della legge L.22 Aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore.

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